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IL LICEO MARINELLI, TRA CONOSCENZA E FUTURO

L’evento che si è svolto nell’Aula Magna del Liceo Marinelli il 30 gennaio 2017 non è una semplice descrizione delle varie attività della scuola, ma una sintesi di quello che viene realizzato dagli studenti che esprimono le proprie capacità attraverso le opportunità offerte dall’Istituto in collaborazione con la Fondazione Friuli.

Diverse le autorità presenti: Lionello D’Agostini, Presidente della Fondazione Friuli, l’assessore provinciale all’Istruzione Beppino Govetto, il sindaco di Udine Furio Honsell e l’assessore comunale all’Educazione Raffaella Basana. Tra il pubblico, composto in prevalenza dagli studenti e dai docenti del Liceo, anche la Presidente del Consiglio di Istituto, Alessandra Forgiarini e la dr.ssa Cristina Marsili, responsabile della Sezione Moderna della Biblioteca Civica "V. Joppi".

A fare gli onori di casa è stato il Dirigente Scolastico Stefano Stefanel, il quale considera l’evento come una preziosa occasione per ringraziare la Fondazione Friuli, senza la quale molte attività che lo rendono orgoglioso del Marinelli non si potrebbero svolgere. È anche un modo affinché gli stessi studenti che ne beneficiano possano conoscere la realtà della Fondazione.

Tra le attività citate dal Dirigente, molte sono quelle che, inserite a progetto, hanno ricadute cittadine e non solo, anche a livello nazionale, come per esempio le giornate FAI di Primavera, seguite dal prof. Croce. Le foto realizzate hanno permesso di organizzare una mostra itinerante e di pubblicare un libro. Anche il giornale scolastico Preludio è un’attività patrocinata sia dalla Fondazione Friuli che dalla Provincia di Udine. Proprio di questi giorni è la notizia che l’Ufficio Scolastico Regionale ha individuato il Liceo Marinelli di Udine come scuola che coordinerà la rete regionale nel Progetto nazionale “Youth Panel”, che riguarderà il giornalismo nelle scuole secondarie. Senza dimenticare l’attività della Biblioteca, il Progetto Archeologia e tante altre attività che, introdotte nel curricolo ordinario del Liceo, danno la possibilità agli studenti di acquisire competenze spendibili in futuro.

Su questo tema insiste anche l’assessore Govetto: “La scuola ha la capacità di far maturare ali di interesse nuove, forti e presenti”. In quest’ottica si pone l’intervento della Provincia: l’attenzione alle scuole manifesta l’attenzione per la nostra società e per questo motivo l’assessore ringrazia i docenti e la Fondazione Friuli, sempre interessata agli istituti scolastici udinesi. Anche il sindaco Furio Honsell usa parole di ringraziamento nei confronti della Fondazione, che ha la capacità di far ricadere il proprio patrimonio a beneficio di tutti, in tanti settori. L’eterogeneità dell’Offerta Formativa del Marinelli ha, secondo il sindaco che si rivolge direttamente ai ragazzi, “il pregio di permettere ai suoi studenti di arrivare all’obiettivo della scuola secondaria: realizzare voi stessi, costruire un progetto di vita. Avere la maturità per essere se stessi, indipendentemente dalle mode”. Il prof. Honsell si complimenta con gli studenti, in quanto riconosce che il Liceo Marinelli si trova ai vertici dell’eccellenza non solo in territorio friulano, ma anche a livello nazionale e internazionale, facendo conoscere Udine nel mondo con successi che si mantengono costanti nel tempo. Il Dirigente approfitta della presenza del sindaco per sottolineare la partecipazione della scuola al progetto nazionale “Spazio aperto alla città - Un cortile per tutti”, con la finalità di riqualificare un'area centrale e storica della città attualmente in stato di abbandono. L’assessore Basana si dimostra contenta di questo progetto, che rafforza ulteriormente i legami tra il Comune di Udine e la scuola, una scuola d’eccellenza come testimoniano anche i dati Eduscopio. L’assessore descrive la pluralità di rapporti con il Marinelli, dall’Alternanza Scuola Lavoro, alla Manifestazione Giovani di Pregio, che ha visto premiato anche uno studente del Liceo.

 

Infine interviene il Presidente della Fondazione Friuli, Lionello D’Agostini, il quale non cela l’orgoglio d’essere in mezzo a giovani d’eccellenza. Il Presidente, con le sue parole, vuole soprattutto evidenziare ai giovani presenti che la Fondazione non offre solo un contributo economico al Marinelli. La Fondazione ha di recente modificato il suo nome per abbandonare da un lato il rapporto con il settore bancario e dall’altro per sottolineare il legame con il territorio. La finalità del nuovo nome è quella di “dare un segnale di identità, di compattezza, attraverso l’espressione di valori che hanno contraddistinto la terra friulana: impegno, lavoro, dedizione”. La Fondazione Friuli si occupa proprio di questo: di contribuire a trasmettere tali valori attraverso il sostegno dato alle scuole, alle associazioni, ai comuni, impegnandosi a concorrere alla formazione della futura classe dirigente. L’obiettivo principale della scuola è quello di preparare i giovani a essere all’altezza di qualsiasi situazione, di far fronte ai disagi, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista morale ed etico. Secondo D’Agostini nella società attuale è necessaria la coesione tra le istituzioni che la compongono: solo in questo modo è possibile valorizzare le eccellenze. Da un alto quindi la Fondazione Friuli si impegna ad ascoltare ciò che la scuola fa, ma il Presidente si augura anche che gli studenti che ha di fronte “possano, proprio attraverso la scuola, esprimere le proprie qualità, lasciando un segno della propria presenza nella società”. D’Agostini chiude l’intervento ringraziando gli insegnanti, che con il loro impegno e la loro dedizione fungono da esempio per la crescita degli allievi e invita questi ultimi a impegnarsi, perché “quello che fanno, lo fanno per il futuro di tutti”.

 

I veri protagonisti della mattinata sono però stati gli studenti del Marinelli, che hanno presentato le loro attività utilizzando forme diverse. L’animatore digitale della scuola, la prof.ssa Toffoli, ha mostrato un video, realizzato dagli studenti, diventati “utilizzatori consapevoli” degli strumenti digitali. La prof.ssa Travaglini ha descritto l’attività della Biblioteca, le sue possibilità future e l’apertura al territorio anche grazie ai rapporti con la biblioteca civica Joppi. Dinamica la presentazione del gruppo teatrale dei Mattiammazzo che ha drammatizzato un brano tratto dal poemetto storico Quell’anno sull’Altipiano del prof. Marchi. La prof.ssa Lo Porto, assieme a due allievi, ha descritto il Progetto Archeologia, soffermandosi sugli scavi che ogni anno gli studenti fanno a Paestum e sottolineando le competenze di cittadinanza che i ragazzi acquisiscono con questa esperienza. “Gli studenti - afferma la professoressa - non devono solo imparare a conoscere il territorio, ma devono imparare a prendersene cura, a rispettarlo, non sui libri, ma con la fatica e il sudore”. Non poteva mancare la presentazione del giornale scolastico, Preludio, la cui storia è stata ripercorsa dai suoi redattori e dal referente, il prof. Sciuto. Preludio offre l’opportunità di scrivere le proprie riflessioni sull’attualità, così come il corso di fotografia del prof. Croce dà la possibilità di guardare il mondo con occhi diversi. Le studentesse del corso hanno parlato del libro Udine. Emozioni in una città da scoprire 2009-2016, raccolta di foto scattate dagli studenti durante le giornate FAI di primavera. La conclusione dell’evento è stata impreziosita dal Marinelli Gospel Choir, diretto dal Maestro Rudy Fantin e accompagnato al piano da Giovanni Molaro. I bravissimi cantanti hanno fatto scatenare il pubblico presente eseguendo un frizzantissimo medley degli Abba.

Nella foto, da sinistra a destra, il Presidente della Fondazione Friuli Lionello D’Agostini, il sindaco di Udine Furio Honsell, il Dirigente Scolastico Stefano Stefanel, l’assessore provinciale Beppino Govetto e l’assessore comunale Raffaella Basana.

Destinatari: 
Docenti
Famiglie
Studenti