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Il Marinelli entra in castello

Mercoledì 3 febbraio nell'Aula Magna del Liceo Marinelli si è svolto l'incontro a carattere storico intitolato “Dalla villa al castello”. L'intervento si inserisce nel più ampio progetto “Castello di Colloredo di Monte Albano”, promosso dal comune di Colloredo.

Il professore D'Eredità, docente del liceo, è riuscito a coinvolgere una platea eterogena, in cui erano presenti anche allievi della scuola primaria di Colloredo di Monte Albano e della scuola secondaria di primo grado di Pagnacco, oltre agli studenti di alcune terze liceali.

A introdurre l'intervento è stato il Dirigente Stefanel, il quale ha sottolineato che la presenza dei diversi ordini e gradi di scuola manifesta la volontà di apertura del progetto al territorio attraverso i giovani studenti. Il progetto vedrà la fattiva collaborazione tra la scuola superiore e il comune di Colloredo di Monte Albano, rappresentato alla conferenza dal sindaco Ovan e dagli assessori Rigo e Molinaro. L'assessore Rigo ha ricordato che il Progetto Castello di Colloredo di Monte Albano prende l'avvio dopo la ricostruzione quasi completa del primo lotto di lavori nella ricorrenza del quarantesimo anno dal terremoto. L'assessore è certo che il progetto rappresenti una ricerca stimolante per i ragazzi che potranno confrontarsi con una realtà concreta, attraverso diverse attività: dopo la visita al cantiere del castello accompagnati dall'ingegnere Zanon, anch'esso presente in sala, gli studenti potranno svolgere ricerche in archivio, in rete e in biblioteca.

Il sindaco Ovan si dichiara orgoglioso dell'iniziativa che non coinvolge solo la sua amministrazione, ma prevede la partecipazione anche di architetti, ingegneri, insegnanti e soprattutto degli studenti. Il primo cittadino di Colloredo si rivolge direttamente ai ragazzi presenti, che non solo rappresentano il futuro, ma che devono impegnarsi per il proprio futuro, soprattutto quello professionale, sottolineando che verrà firmata una convenzione con il liceo e che pertanto le attività svolte potranno essere spendibili come ore di alternanza scuola-lavoro.

Infine ricorda che il castello non deve essere nominato semplicemente come dimora di Ippolito Nievo o di Ermes da Colloredo, ma deve essere associato al nome dell'intera famiglia Colloredo-Mels-Waldsee, le cui vicende verranno ampiamente esaminate nel corso dei prossimi mesi dagli studenti del Marinelli. Tuttavia il progetto non si esaurirà durante questo anno scolastico: la famiglia, infatti, non ha legami solamente con il territorio friulano, ma anche con quello italiano ed europeo, come testimoniano le diverse dimore costruite dalla casata.

Come evidenzia il dirigente Stefanel ai ragazzi con questo progetto viene data la possibilità di ridare splendore al castello. Tutte le idee che gli studenti avranno in queste settimane potranno trovare una realizzazione pratica grazie alla disponibilità dell'amministrazione comunale. La gestione del manufatto creerà nuovi posti di lavoro e opportunità per i giovani.

La lezione di D'Eredità è stata una introduzione storica al fenomeno dell'incastellamento. Il docente non ha fatto volutamente menzione al castello di Colloredo, ricordando agli studenti presenti che la fase della ricerca è un compito che dovranno affrontare personalmente, con impegno e dedizione. Dopo la lezione di storia, a nome dell'intero gruppo insegnanti che sta collaborando alla realizzazione delle diverse attività e del percorso di alternanza scuola-lavoro, il professor D'Eredità ha invitato gli studenti a partecipare al progetto, diventandone l'anima.

Destinatari: 
Docenti
Famiglie
Personale ATA
Studenti