
In relazione a quanto accaduto in una scuola di Palermo, per quanto è stato reso noto dai mezzi di informazione, noi sottoscritti docenti del Liceo Marinelli sentiamo la necessità di esprimere quanto segue:
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crediamo che la scuola abbiail compito di formare coscienze critiche e libere;
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gli studenti, come tutti, hanno diritto di esprimere le loro opinioni, soprattutto quando sono argomentate, con le modalità proprie della loro età e capacità di riflessione e di esposizione; riteniamo non sia compito dei docenti censurarle, bensì favorire la discussione, la riflessione, l'approfondimento, la contestualizzazione e lo sviluppo di una sempre più matura capacità di discernimento;
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riteniamo non sia opportuno estrapolare sequenze del processo didattico e sottoporle a pubblico dibattito al di fuori del contesto in cui nascono, ovvero all’interno di un processo educativo complessivo dotato di tempi e modalità proprie.
Crediamo sia anche per tutto questo che l'art. 33 della Costituzione Italiana garantisce la libertà di insegnamento.
In allegato le firme







