
Grazie ai fondi predisposti dall'AICCRE (Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa), dieci studenti della nostra scuola hanno avuto la possibilità e la fortuna di recarsi a Bruxelles per una full-immersion nella realtà dell'UE. Lo scopo di questo viaggio è stato avvicinare i ragazzi a ciò di cui il loro paese fa parte e che a volte può sembrare lontano. È stato utile per comprendere meglio come funziona l’Europa. Con questa visita sono stati aperti gli orizzonti, sono state dimostrate le possibilità di lavoro che si possono avere anche all’estero. I ragazzi, d’altra parte, sono il futuro dell’Europa.
Nella notte di lunedì 8 aprile è iniziato il nostro viaggio in pullman verso il Belgio e, dopo una breve ma intensa visita al Museo della Moneta a Francoforte dove grazie a un’esposizione interattiva abbiamo compreso le origini della moneta e in particolare dell’euro, nel tardo pomeriggio del 9 abbiamo raggiunto la pittoresca città di Bruxelles. Tra classico e moderno, antico e nuovo, abbiamo scoperto la città con il suo elegante centro storico a cui si contrappone il moderno e imponente Parlamento Europeo. Per un giorno, vestendo i panni di un parlamentare, abbiamo visitato la sede della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e assistito ad una sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni dal titolo “Città e regioni per l’integrazione dei migranti”, dove i vari membri hanno esposto le loro idee non sempre concordanti. Nel pomeriggio del 10 aprile ci siamo spostati al Museo della Storia d'Europa, ricco di testimonianze della formazione e della crescita dell'UE. Non è mancato, però, il tempo libero che ci ha permesso di gustare le prelibatezze tipiche e di visitare i maggiori luoghi di interesse.
Ringraziamo quindi il nostro liceo e l’AICCRE che ci hanno dato la possibilità di vivere questa emozionante e formativa esperienza.
Jacopo Rossi (classe 3O) e Klara Mattiussi (classe 4I)
Di seguito la testimonianza di Benedetta
L’esperienza a Bruxelles con l’AICCRE è stata per me sorprendente, soprattutto perché l’opportunità di partecipare al viaggio si è presentata quasi per caso. Non conoscevo molto bene la realtà del Parlamento Europeo, delle sue infrastrutture e di tutto il gigantesco apparato che vi gravita attorno. Grazie alla visita istituzionale di alcuni uffici che di per sé non sarebbero sempre accessibili al pubblico e grazie agli incontri con persone che vivono e lavorano in queste realtà, ho visto questo mondo con degli occhi nuovi. Ho sempre avuto un particolare interesse per tutto ciò che concerne internazionalità e diplomazia, tanto da valutare di intraprendere questo genere di percorso di studio anche dopo il liceo; dopo questa esperienza sono ancora più affascinata da questo mondo e convinta della mia scelta.
Benedetta Beltrame (classe 4G)







