
Questo video di Massimo Liguori di 3A (nell'immagine) ha ricevuto una menzione speciale al concorso “Storie di Alternanza”, indetto dalla Camera di Commercio di Udine e Pordenone
Il video mette bene in luce la rivalutazione della dimensione del pensiero, della lettura, delle arti (spirito), della cura sana del corpo e della alimentazione (corpo); la ripresa e la riscoperta di aspetti e attività che solitamente vengono messe da parte a causa del prevalere della dimensione del fare produttivo (scuola, compiti, attività di routine) e che invece sviluppano il senso del proprio sé, liberano la creatività e pongono il singolo in autentico dialogo con se stesso (riscoperta del sé come spirito e come corpo); -la rivalutazione della dimensione ambientale e del rapporto uomo-natura; il senso di rispetto per l'ambiente e per i tempi e i ritmi che esso ci pone (naturali); il senso del limite umano, che può diventare occasione e sfida per lo sviluppo della ricerca, della conoscenza, del sapere, mai concluso; ad esso si collega l’apertura verso il progresso scientifico.
Da dove nasce questo video (come quello di Natan Cavalcante,, pure destinatario di menzione speciale)?
Si è partiti da una considerazione ovvero che ogni studente ha vissuto il momento del lock down - a causa dell’emergenza Coronavirus - come un’esperienza diversa, intima e particolare. Queste esperienze, attraverso colonne musicali vissute come personali, dentro luoghi diversi (case grandi con giardini, case piccole piene di gente, case su più piani, case con grandi saloni, case con piccole camere, ecc.) e dentro stili di vita diversi, potevano diventare il centro della narrazione e il punto di origine della conoscenza. E' stato pertanto chiesto loto di costruire il proprio percorso narrativo con racconti, foto, musiche, filmati, selfie, … cioè con tutto quello che in quel momento, attraverso il web e non solo, poteva restituire quel significato che ciascuno di noi assegna e ha assegnato a ciò che sta accadendo e a ciò che è accaduto.
Agli studenti è stato quindi chiesto di utilizzare le proprie competenze in ambito narrativo senza limitazioni nella scelta del mezzo (video, filmati, reportage fotografici, scrittura di saggi e di testi ....). In questo sono stati lasciati liberi di operare le proprie scelte stilistiche e di selezionare i contenuti.
Sono nate interessanti occasioni di rielaborazione dell'esperienza personale per dare un senso più ampio ai propri vissuti attraverso l'esperienza della narrazione.
Il progetto è stato rivolto agli studenti del triennio ed è stato definito come percorso PCTO attraverso un bando, pubblicato sul sito della scuola.







